Statuto WAPR Italia

Sezione Italiana
della Associazione Mondiale per la Riabilitazione Psicosociale
WAPR ITALIA

STATUTO

Art. 1
Si è costituita la Sezione italiana della Associazione Mondiale per la Riabilitazione Psicosociale (WAPR) denominata anche WAPR ITALIA. La sua sede è in Via G. La Masa 19, 20156 Milano.

Art.2
L’Associazione ha i seguenti scopi:
  1. promuovere programmi e politiche nazionali fondate sulla restituzione e sulla salvaguardia dei diritti di cittadinanza delle persone con problemi di salute mentale nello spirito che ha informato la riforma psichiatrica italiana e rinunciando definitivamente al bisogno di manicomio;
  2. fornire consulenza e assistenza tecnica a livello locale, regionale e nazionale per promuovere programmi di riabilitazione centrati sulla costruzione di reti integrate di servizi sanitari e sociali;
  3. promuovere la partecipazione degli utenti e dei familiari alla progettazione, gestione e valutazione dei servizi di salute mentale e sostenere tutte le loro potenzialità utili a intraprendere azioni rivolte alla lotta allo stigma, alla promozione dei diritti civili, e al miglioramento continuo della qualità dei servizi e delle politiche di inclusione ;
  4. fornire agli operatori psichiatrici occasioni di formazione e informazione sulle evoluzioni teoriche e pratiche realizzate nel campo della riabilitazione psicosociale e nell’organizzazione di seminari, simposi, tavole rotonde;
  5. organizzare un congresso nazionale con cadenza biennale;
  6. incoraggiare programmi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei tecnici tesi alla promozione della salute mentale fondata sulla restituzione e sulla salvaguardia dei diritti di cittadinanza delle persone con problemi psichiatrici;
  7. collaborare con le organizzazioni nazionali e internazionali che si muovono in difesa dei diritti di cittadinanza delle persone con problemi di salute mentale;
  8. ricevere contributi, donazioni ed eventualmente provvedere alla raccolta di fondi da utilizzare per il conseguimento dei fini statutari.

  9. L’Associazione non svolge attività partitica e non si prefigge scopo di lucro.

    Art. 3
    Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili e immobili di cui essa è e diventerà proprietaria, da elargizioni, offerte, sovvenzioni e lasciti fatti alla Associazione, da contributi di Enti pubblici e privati, dalle quote sociali.

    Art. 4
    Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche che abbiano compiuto il 18^ anno di età, Enti pubblici o privati, le Associazioni e le Società che svolgono attività nel campo della malattia mentale e che condividono le finalità dell’Associazione. La domanda di ammissione deve essere inoltrata in forma scritta al Consiglio Direttivo che provvede insindacabilmente alla sua accettazione. I soci dovranno concorrere alle spese dell’Associazione mediante versamento di una quota annua fissata dal Consiglio Direttivo, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio nel corso del quale è pervenuta al Consiglio Direttivo la relativa comunicazione. Il socio recedente conserva i diritti e i doveri inerenti alla qualità di socio fino al momento in cui il recesso ha effetto, salvo gli effetti della morosità previsti dall’Art. 5.

    Art. 5
    Il Consiglio Direttivo può procedere alla radiazione di un socio nei seguenti casi:
    a) Mancato versamento della quota associativa dopo due richiami;
    b) Colpa grave a giudizio insindacabile del Consiglio stesso.

    Art. 6
    Sono organi dell’Associazione:
    a) L’Assemblea dei soci;
    b) Il Consiglio Direttivo;
    c) Il Presidente;
    d) Il Segretario;
    e) Il Tesoriere.

    Art. 7
    L’Assemblea ordinaria dei soci deve essere convocata almeno un volta all’anno. In tale occasione deve essere presentato il bilancio consuntivo, e possibilmente anche un bilancio preventivo. E’ altresì possibile individuare un tema annuale caratterizzante l'attività associativa. Hanno diritto di partecipare con voto deliberativo soltanto i soci in regola con il pagamento della quota sociale purché la loro ammissione alla Associazione sia stata deliberata dal Consiglio Direttivo. Ogni socio può partecipare all’Assemblea direttamente o mediante delega scritta rilasciata ad un altro socio. Ciascun socio non può essere portatore di più deleghe. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in assenza di questi, da un membro del Consiglio Direttivo delegato dal Presidente. L’Assemblea è da ritenersi valida in prima convocazione se risulta presente o rappresentata per delega almeno la metà più uno dei soci ammessi a partecipare, oppure in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti.

    Art. 8
    Spetta all’Assemblea ordinaria dei soci di:
    a) deliberare sulla relazione del Presidente e sugli argomenti all’ordine del giorno;
    b) approvare i bilanci preventivi e consuntivi;
    c) eleggere ogni triennio i membri del Consiglio Direttivo, il Presidente, il Tesoriere;
    d) deliberare sulla sede, le date e i contenuti di formazione e scambio, nonché sulle iniziative previste dagli scopi statutari.

    Art.9
    La convocazione dell’Assemblea con relativo ordine del giorno è fatta dal Presidente con avviso scritto inviato via e-mail, a mezzo posta, o a mano almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
    L’Assemblea può essere convocata tutte le volte che il Presidente lo reputi necessario o quando ne sia fatta richiesta al Presidente stesso dal Consiglio o da un decimo dei soci.

    Art. 10
    L’Assemblea è l’unico organo competente a modificare lo statuto dell’Associazione o a scioglierla con deliberazione a maggioranza di un terzo dei soci. In caso di scioglimento l’Assemblea sulla destinazione del relativo patrimonio secondo le norme previste dal Codice Civile.

    Art. 11
    Il Consiglio Direttivo è costituito da non oltre 18 membri. Esso è composto da presidente, tesoriere, segretario e 15 consiglieri. Il Consiglio Direttivo è composto dal presidente, il tesoriere, il segretario, e 15 consiglieri. Tra questi, due posizioni vengono ricoperte da utenti, e non sono vicariabili da altro profilo, e una da un familiare, non vicariabile da altro profilo. Il presidente e il tesoriere sono eletti dall’assemblea dei soci, che elegge anche i consiglieri. Le elezioni del presidente, del tesoriere e dei consiglieri avvengono contestualmente, sulla base di liste diverse. Il segretario viene nominato dal Direttivo Internazionale su proposta del Consiglio Direttivo.
    Tutte le cariche durano tre anni. La carica di consigliere, quella di tesoriere e quella di presidente non possono essere ricoperte dalla stessa persona per più di due volte consecutive. Il segretario, il cui mandato ha durata di tre anni, può venire nominato più di due volte consecutivamente.
    E’ auspicata all’interno del direttivo una rappresentatività di tutte le figure professionali operanti nell’ambito della salute mentale. Il Consiglio Direttivo può dotarsi di un regolamento operativo che viene approvato al suo interno a maggioranza assoluta e può essere modificato in qualsiasi momento con le stesse modalità.

    Art. 12
    Il Consiglio Direttivo presiede allo sviluppo e all’indirizzo generale dell’Associazione; stabilisce il programma di lavoro per ogni anno sociale; provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria delle attività nazionali; sottopone all’Assemblea i bilanci preventivi e consuntivi. In occasione di congressi e riunioni scientifiche o di scambio, il Consiglio Direttivo può affidare ai comitati organizzatori locali la gestione finanziaria ed economica delle manifestazioni. Il Consiglio Direttivo propone al Direttivo Internazionale il segretario. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza con la presenza di almeno quattro dei soci componenti. In caso di parità, il presidente vota e il suo voto diventa determinante. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente senza formalità con almeno cinque giorni di preavviso. Il verbale delle adunanze del Consiglio Direttivo è tenuto a cura di uno dei suoi componenti.

    Art. 13
    Il Presidente è investito della rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo nonché le Assemblee ordinarie e straordinarie, dà esecuzione alle deliberazioni prese dal Consiglio e dall’Assemblea, sottoscrive gli atti e di documenti che impegnano l’Associazione. In caso di urgenza prende le decisioni e i provvedimenti spettanti al Consiglio Direttivo sottoponendoli alla ratifica dello stesso nel corso della prima riunione. Il presidente può inoltre nominare e revocare procuratori speciali dell’Associazione per determinati atti o categorie di atti.

    Art. 14
    Il Tesoriere compila e tiene aggiornato lo schedario dei soci, provvede alla corrispondenza, controlla il pagamento delle quote sociali, cura lo svolgimento delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle assemblee, è responsabile della esecuzione delle disposizioni emanate dal Presidente, provvede alla contabilità.

    Art. 15
    Il Presidente e il Tesoriere sono investiti con firma libera e disgiunta tra loro dei più ampi poteri per la gestione dei fondi sociali e delle somme liquidate a disposizione dell’Associazione con facoltà di riscuotere somme e valori, di fare pagamenti, di dare e rilasciare quietanze, di provvedere a operazioni bancarie attive e passive di qualsiasi genere e specie, quali, in via esemplificativa, apertura di conti correnti, richiesta di fidi, anticipazioni, crediti e sovvenzioni e loro utilizzo, emissione di assegni su conti correnti intestati all’Associazione.

    Art. 16
    I membri del Consiglio Direttivo, il Presidente e il Tesoriere restano in carica tre anni e non sono rieleggibili per più di due volte consecutive nella stessa carica. In caso di vacanza, la carica viene ricoperta dai non eletti secondo l’entità dei suffragi ottenuti.

    Art. 17
    L’Associazione si dota di un regolamento interno.